
Rileggendo il primo post sul tema della comunicazione, mi sono reso conto di non aver sviscerato in tutto e per tutto l'argomento. Mi sono soffermato con troppa enfasi sui risvolti negativi e troppo poco su quelli positivi.
Le mie considerazioni, che continuo a ritenere valide, tendevano a vedere "il bicchiere mezzo vuoto". Ma ora, visto che è mia intenzione lasciare certe tematiche sempre aperte ed in evoluzione, ho pensato che forse è il caso di osservare anche l'altra metà del bicchiere.
Quando la comunicazione è ben fatta, quando c'è trasmissione di informazioni utili, quando c'è la possibilità di mettere realmente in contatto realtà diverse. Su questo, oggi, vorrei soffermarmi.
Se sfruttati a dovere, i mezzi di comunicazione possono diventare dei veri e propri "relè", strumenti di unione, di comprensione sempre più approfondita.
Penso alle istituzioni, alle aziende, ai servizi che si mettono in comunicazione con gli utenti, meglio: con le persone, tramite pannelli, schermi, siti internet. Se curati e di facile accesso, essi potranno permettere di risparmiare soldi all'ente che li gestisce e tempo a chi è in cerca di informazioni.
Più nello specifico credo sia importante, attraverso gli strumenti più disparati, che chi fornisce servizi si faccia sentire presente, apra idealmente le proprie porte, si faccia conoscere dalla gente. Il tutto, ovviamente, con l'intenzione di offrire anzitutto la sincerità e la trasparenza.
Altrimenti, si ricade in quello strano e perverso gioco di cui parlavo qualche giorno fa: spesso chi comunica, chi fa informazione tende ad offrire un ventaglio di proposte assolutamente inutili. Alcune delle quali allarmanti, destabilizzanti. Che mettono in contatto con un mondo distante, non nostro, del quale si ha paura perché impossibile da conoscere in profondità. Parlare di qualcosa per coprire qualcos'altro.
Spero, in un giorno neanche troppo lontano, di riuscire a vedere la parte mezza piena del bicchiere. Una comunicazione che funzioni, che sia funzionale, che rappresenti uno strumento importante.
P.S.: mi sento di consigliare una lettura molto importante sul tema, come "L'impronta del sociale", di Lella Mazzoli (edito da Franco Angeli). Un manuale di scienze della comunicazione, molto piacevole ed interessante.

Nessun commento:
Posta un commento